L’ANIMA NERA della CALABRIA, 15 settembre on Exibart

Deve ancora uscire nelle sale cinematografiche ed è già un successo. Le “anime nere” vince il premio Mimmo Rotella ed è in lizza per candidarsi all Oscar. Ieri dopo la première nazionale a Catanzaro il pubblico era atterrito. Silenzio ai titoli di coda solo un fragoroso applauso irrompe in sala per il regista, l’autore del libro e per alcuni protagonisti tutti presenti al cinema the Space alle Fontane,di Catanzaro Lido. La traduzione filmica tradisce il libro di Giacomo Criaco, nativo di Africo, località calabrese dove il film è girato. Ma la versione di Francesco Munzi sposta in avanti l’azione negli ultimi anni e trasforma tre amici in fratelli con un’ operazione del tutto coerente alle logiche delle faide familiari tipiche del Sud più malavitoso.

Eppure non è solo questo e il finale assolutamente inaspettato che agghiaccia lo spettatore. C’è di più. Certe verbalizzazioni degli attori(molti esordienti e non professionisti) mettono a nudo un fare tutto legato alle logiche popolari le più becere, dove è la vendetta e la legge del “rispetto” a governare. Il ruolo attribuito alla donna, poi, fa restare interdetti. Nel film sembrano essere i suoi silenzi o le litanie davanti ai cadaveri dei suoi cari il messaggio subliminale che innesca il meccanismo della guerra, del “vindicari”la morte. A sorpresa però questo non avviene o meglio si interrompe grazie ai  colpi e non solo di bravura di Ferracane.

Il 18 la Calabria entra nelle sale e si porta già il peso della sua tragica bellezza, la sua profonda anima nera insieme agli scorci più incantati dell’ Aspromonte e delle spiagge.

Allora forse non è la Calabria una regione d’ Italia da dimenticare, piuttosto la famiglia per come è normalmente intesa,coi suoi condizionamenti e le fratture incolmabili. Non ce ne vogliano  Rotella o Boccioni,  il film nonostante il colpo al cuore permette di vederci dentro e perché no, sognare un finale diverso.

Anna de Fazio

Film visto il 15 settembre 2014


 

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